Caterina Caselli

Andrea Bocelli, Filippa Giordano, Giuni Russo, gli Avion Travel, Gerardina Trovato, Paolo Vallesi, i Gazosa, Elisa, i NegramaroMalika AyaneRaphael Gualazzi, Giovanni Caccamo ma anche Pierangelo Bertoli: tutti questi grandi artisti italiani, che in diversi casi hanno portato il loro successo ben oltre i confini nazionali, devono quasi tutto a Caterina Caselli, la più grande talent scout italiana, che dopo aver chiuso la propria carriera sul palco in prima persona ha scelto di dedicarsi alla musica da dietro le quinte della casa discografica Sugar, con risultati straordinari.

Catertina Caselli nasce a Modena, per poi trasferirsi – dopo un breve periodo a Magreta – a Sassuolo. La celebrità arriva nel 1966, forse con un colpo di fortuna: Adriano Celentano scarta Nessuno mi può giudicare per la sua partecipazione al Festival di Sanremo. La canzone passa alla giovane Caterina – che la porterà davanti ai riflettori con il suo celebre “casco biondo” – e farà epoca: sarà per otto settimane di seguito in testa alle classifiche, a scalzarla sarà solo una certa Michelle di un gruppo di Liverpool.  Sempre nel 1966 Caterina Caselli vince il Festivalbar con Perdono.

La svolta arriva nel 1970: dopo la partecipazione a Sanremo e a a Un disco per l’estate, la cantante modenese si sposa a giugno con il figlio di Ladislao Sugar, Piero. Da quel momento la sua attività canora si dirada sempre di più: dopo “Viale Kennedy”, presentata a “Canzonissima”, nel 1971 torna sul palco dell’Ariston con “Ninna nanna (cuore mio)”, insieme con i Dik Dik, e diventa mamma di Filippo. L’anno successivo, Caterina presenta l’LP “Caterina Caselli”, composto da cover di pezzi di Louis Armstrong, Bill Withers, Harry Nilsson e numerosi altri interpreti. Si succedono anche partecipazioni a diversi film, ma l’attività di “produttrice” prende sempre più piede.

 

Ho attraversato un lungo periodo difficile. Ho vissuto il male in privato, in famiglia, sotto la parrucca. Poi mi sono abituata ai nuovi capelli che iniziavano a ricrescere. Fino a qualche anno fa pensavo che la mia vita fosse infinita. Questa esperienza mi ha fatto capire che non lo è.

Caterina Caselli

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Sassuolo - Caterina Caselli

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