Lo Stato Sociale

Loro si raccontano così:
“Per prima cosa abbiamo riempito un frigorifero di birre.
Poi abbiamo cablato alcuni strumenti, quello che c’era: un basso, una pianola e una drum machine.
Poi su un foglio di carta c’erano delle parole e abbiamo iniziato a cantarle, male ma divertendoci molto.
Era il 2009, abbiamo chiamato degli amici e abbiamo fatto una festa, poi pian piano altre feste dove c’erano sempre più amici.

Abbiamo pubblicato un EP “Welfar pop” nel 2010 e abbiamo continuato a fare delle feste, alcune anche fuori da Bologna e abbiamo scoperto che c’erano amici dappertutto.
Poi abbiamo conosciuto Garrincha dischi e abbiamo pubblicato un altro EP “Amore ai tempi dell’Ikea” e le feste hanno cominciato a chiamarsi concerti.

Abbiamo pubblicato un disco nel 2012 “Turisti della democrazia” e la critica ha detto che faceva cagare e noi per tutta risposta abbiamo fatto cento concerti in sei mesi con sempre più gente felice e contenta di sentire quelle canzoni.

Senza fermarci mai abbiamo scritto il nostro secondo LP “L’italia peggiore” che ha battuto qualche record che però non ci ricordiamo.
Abbiamo fatto un tour memorabile nei club d’Italia e d’Europa facendo sempre sold out, tutto questo prima che fare sold out andasse di moda.
Che anno era? Il 2014. Abbiamo fatto altri concerti fino a riempire il palazzetto della nostra città e poi ad un certo punto ci siamo fermati un attimo e ci siamo accorti che nel tempo libero avevamo scritto un romanzo che non c’entrava niente con la musica o con la nostra storia e allora ci siamo scoperti autori di narrativa e nel 2016 abbiamo pubblicato il nostro primo romanzo che è andato molto bene. Si intitola “Il movimento è fermo” ed è uscito per Rizzoli.

Poi abbiamo scritto altre canzoni e pubblicato il nostro terzo LP “Amore ,lavoro e altri miti da sfatare” nel 2017 e l’abbiamo presentato con un epico concerto al Forum di Assago ed è stato proprio bello, durante il tour di quel disco ci siamo resi conto di quanto fosse bello vivere delle proprie passioni e allora abbiamo scritto “Una vita in vacanza” e siamo andati al Festival della Canzone Italiana e l’abbiamo cantato e tutti erano concordi nel dire che era una gran canzone, siamo arrivati secondi ed eravamo felicissimi di questo perché se avessimo vinto avremmo mancato di rispetto alla storia della sinistra italiana.

Dopo sono successe altre cose, abbiamo fatto un tour gratuito nelle piazze di tutta Italia perché erano tutti così entusiasti di “Una vita in vacanza” che ne volevano un pezzetto e allora l’abbiamo portata ovunque.

Poi abbiamo pubblicato un romanzo a fumetti “Andrea” collaborando col disegnatore Luca Genovese, per Feltrinelli comics.

Nel frattempo uno di noi ha presentato il concertone del Primo Maggio per due volte e ha fatto il giudice ad X-Factor, perché è bravo.”
Fonte: http://www.lostatosociale.net/storia/