Dimartino

sab, 16/03/19, 21.30 Locomotiv Club – Ingresso riservato ai Soci AICS
Sebastiano Serlio 25/2, 40120 BOLOGNA

 

Dimartino è un cantante e autore, classe 82′. Dopo aver capitanato per un decennio i Famelika, band di culto nella Sicilia affamata di musica dei primi anni zero, nel 2010 decide insieme a Simona Norato e Giusto Correnti, di cambiare ragione sociale e dar vita al progetto cantautorale Dimartino.

Nello stesso anno pubblica il suo album di debutto dal titolo “Cara maestra abbiamo perso”: un disco sulla sconfitta generazionale, la perdita dell’innocenza, i cattivi maestri. Attinge dai capisaldi della canzone d’autore per uscirne fuori però moderno e ricercatissimo. La produzione artistica è firmata da Cesare Basile, nome tutelare della scena indipendente italiana. Tre le collaborazioni musicali in questo primo lavoro: ovvero quella con Alessandro Fiori, Enrico Gabrielli e Vasco Brondi aka Le Luci della centrale elettrica, che presta la sua voce in “Parto”. Ottimo è il consenso da parte di pubblico e critica specializzata.

Nel 2011 è ospite del brano “Animal Colletti”, contenuto in Vol.2 di Brunori Sas. Partecipa ad importanti Festival italiani tra cui l’Ypsigrock, condividendo il palco con i Mogwai. A due anni di distanza dal disco d’esordio, nel 2012 esce il secondo lavoro stavolta per Picicca dischi, dal titolo lungo ed esaustivo “Sarebbe bello non lasciarsi mai ma abbandonarsi ogni tanto è utile”, prodotto insieme al cantautore e amico Dario Brunori. L’album si muove su vertici altissimi d’ispirazione, con brani evocativi e potenti che mordono il cuore della canzone italiana, senza risparmiarsi in personalità e capacità autorale. Nel brano “Cartoline da Amsterdam” partecipa Giovanni Gulino, voce dei Marta sui Tubi. Il disco viene segnalato da autorevoli testate nazionali fra le migliori uscite discografiche dell’anno. Nel 2013 esce sempre per Picicca Dischi “Non vengo più mamma”, un concept sulla morte dolce, pubblicato solo in vinile in cui la narrazione trova la sua forza espressiva nelle tavole del disegnatore palermitano Igor Scalisi Palminteri. Nello stesso anno vince il Premio KeepOn come Best Live 2013.

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