La musica é un prodotto tipico di questa terra, ecco perché viaemiliarock

 

La musica é un prodotto tipico di questa terra ecco perché viaemiliarock
La chiave del successo? Penso stia nella capacità di fare le cose con allegra serietà e nel saper raccontare storie

 

Via Emilia rock nasce dall’idea che insieme a prosciutti, parmigiano reggiano, piadine e mortadelle, i territori “fra la via Emilia ed il West” sono terra madre anche di musica, di tantissimi artisti nati e cresciuti qui o che hanno deciso di vivere in questi luoghi.

 

Una strada “antica come l’uomo”, che da più di 2000 anni è luogo di passaggio, incontro, traffico di persone, merci, idee, ha prodotto una identità plasmata dallo scambio, dalla contaminazione. Un fenomeno che si è amplificato quando, dalla metà del secolo scorso, la costa romagnola si è caratterizzata come area a forte vocazione turistica definita poi, nel bene e nel male, come il “Divertimentificio”.
Negli anni 70/80, l’altra parte della regione, l’Emilia, è stata il territorio in cui sono nati i più grandi e famosi locali da ballo del paese: le megadiscoteche e tantissimi altri locali disseminati sul territorio, una situazione che fa cantare “…è quasi sera, si fa tardi, si va a vivere o a dormire da Las Vegas a Piacenza”.

 

Tanta gente che suona ed ha suonato dal vivo, ha studiato, è cresciuta, ha imparato a stare su un palco e a rapportarsi con il pubblico. Un fenomeno policentrico, che si caratterizza, proprio per questa sua imponente e peculiare diffusione, come una DOP della nostra terra. Certo, Bologna la fa da padrona con i suoi tanti artisti, ma, in densità musicale, compete con Modena e Reggio Emilia, non solo come città ma come territori.
Zocca, Correggio, Sassuolo, per quanto centri più piccoli, hanno raggiunto, anche grazie alla musica, una dimensione ed una fama che supera certamente quello riferito al numero di abitanti. Lo stesso discorso vale per la Romagna, con la musica da ballo e con i suoi artisti da Cattolica a Solarolo.

 

La chiave del successo? Penso stia nella capacità di fare le cose con allegra serietà e nel saper raccontare storie. E chi meglio lo può fare di chi abita vicino ad una via che, da 2000 anni, trasporta voci, vissuti ed esperienze?
A meno che il tutto non sia frutto di lambrusco e pop-corn o del Roxy Bar?