Caterina Caselli Cavaliere Al Merito del Lavoro

Caterina Caselli è Cavaliere del Lavoro insignita dal Presidente Mattarella per le attività nel campo della musica italiana.

Condividiamo e ci rallegriamo di questo riconoscimento perché indubbiamente la vita e  la carriera di Caterina Caselli  è un buon pezzo della storia della musica italiana ed anche emiliana.

Nata a Sassuolo il 10 Aprile del 1946 inizia giovanissima a studiare e fare musica il suo primo singolo nel 1964 Ti telefono tutte le sere/Sciocca, a 20 anni nel 1966 è già al Festival di Sanremo con la canzone Nessuno mi può giudicare (arriva al 2° posto)  brano che rappresenta più di tutti la voglia di emancipazione e riscatto delle donne italiane, poi altri brani  indimenticabili quali Insieme a te non ci sto più (1968), ha fiuto già da  allora  incide canzoni di Francesco Guccini, come Dio è morto e Per fare un uomo e di un altro gigante Paolo Conte Come mi vuoi, Un gelato al limon, ed appunto Insieme a te non ci sto più,  Si ritira dal palco nel 1975, per mutare la propria attività nell’ambito musicale nel ruolo di talent scout e di discografica.

Bastano alcuni nomi per capire il successo di questa attività Andrea Bocelli, Elisa, i Negramaro, Malika Ayane, Raphael Gualazzi, gli Avion Travel, Paolo Vallesi, Geraldina Trovato, Madame, Sangiovanni, e tanti altri.

Alla Gazzetta di Modena ha dichiarato “«Sì. Essere nata in Emilia mi ha aiutato, mi ha dato una certa forza e anche coraggio»,    «L’Emilia è una terra dove la donna spesso lavorava, magari in certe regioni non era proprio così, e di questo mi sono avvantaggiata assolutamente»

il sindaco di Sassuolo Matteo Mesini congratulandosi ha affermato “Caterina Caselli che a Sassuolo è nata, ha lavorato ed ha tanti amici, è da sempre legatissima alla sua terra ed alla sua città e noi siamo onorati di porgerle i più sinceri complimenti da parte di tutta la sua Sassuolo”.

La Caselli sul proprio profili Facebook ha dichiarato ”

Ho avuto la fortuna e l’onore di ricevere dal Presidente Sergio Mattarella la nomina di Cavaliere del Lavoro per la mia attività nel campo della musica italiana, che ricopre praticamente tutta la mia vita.

Ne sono molto orgogliosa e naturalmente molto felice. Voglio ringraziare tutti quelli che hanno collaborato con me.

Voglio condividere con loro tutto questo.

Cominciando da Piero Sugar, che mi ha sempre ispirata e sostenuta per tanti anni.

Suo padre Ladislao, che ha fondato questa azienda nel lontano 1932 e Filippo Sugar, che da oltre 25 anni guida questa realtà, seguendo il percorso tracciato ma aprendo anche a nuove strade, facendo oggi di Sugar una casa che ospita valori senza

tempo ma con stimoli sempre nuovi, in un circolo virtuoso tra tradizione e innovazione.

Lo condivido anche con tutti coloro che hanno lavorato in azienda, uomini e donne che hanno fatto la storia di questa società: il loro lavoro, la loro dedizione sono tasselli importanti, che hanno aiutato a costruire tutto questo.

Inoltre sono particolarmente felice che i miei nipoti Greta e Alessandro, la quarta generazione, siano attratti da questo lavoro meraviglioso.

La loro curiosità, la dedizione positiva mi fa intravedere la Sugar del futuro.

Poi ringrazio anche tutte le artiste e gli artisti, i compositori, le compositrici, le autrici e gli autori, perché rappresentano il valore più prezioso senza cui la Sugar non esisterebbe.

Mi capita spesso di dire che la parola convince ma l’esempio trascina.

Ecco, io spero di essere un piccolissimo esempio per tutte quelle donne, uomini

imprese italiane, progetti che sostengono la cultura italiana nel mondo.

Grazie a tutti. Grazie di cuore.

Caterina Caselli”