Luciano Pavarotti

Luciano Pavarotti nasce il 12 ottobre 1935 a Modena. Fin da bambino dimostra una vocazione al canto, complice la passione del padre tenore dilettante, dotato di una bellissima voce. Il piccolo Luciano saccheggiava la collezione dei dischi del padre, ascoltando le più belle voci del tempo. Gli studi, però, non sono prettamente musicali: Pavarotti frequenta le magistrali per diventare insegnante di educazione fisica, professione che in effetti esercitò per un paio d’anni. Contemporaneamente, proseguiva gli studi di canto con il maestro Pola e, inseguito, col maestro Campogalliani: loro due rimarranno il suo riferimento per tutta la carriera.

 

Il salto di qualità Pavarotti lo compie nel 1961, vincendo il concorso internazionale “Achille Peri”. Il 29 aprile dello stesso anno c’è il suo debutto al Teatro Municipale di Reggio Emilia con la “Bohème” di Giacomo Puccini. Con la stessa opera il giovane tenore andrà in turnè in diverse città italiane.

Nel 1963 la Bohème, complice una improvvisa malattia del grande Giuseppe di Stefano, lo porta al Covent Garden di Londra. Un enorme successo, anche televisivo. Nel 1965 Pavarotti arriva negli Stati Uniti, da un lato, ed alla Scala di Milano, dove a richiederlo è direttamente Herbert von Karajan.

 

Sono di quegli anni le nascite delle amatissime figlie: nel 1962 nasce Lorenza, seguita nel 1964 da Cristina e infine nel 1967 Giuliana.

 

La carriera di Luciano Pavarotti è poi un crescendo di successi sul piano internazionale. Nel suo operato non si è mai tirato indietro anche in tutto ciò che poteva coinvolgere il grande pubblico anche fuori dai teatri: il sul Rigoletto a Central Park coinvolse più di 200mila persone.  Tra gli anni ‘80 e ‘90 nascono “I tre tenori”, un trio composto dal Maestro, da Josè Carreras e da Placido Domingo, che ottengono un successo di pubblico, ascolto e vendite incredibile.

 

Nel 1991 sono più di 250 mila persone al concerto ad  ad Hyde Park di Londra. Nel 1993 al Central Park di New York si arriva a 500 mila spettatori. Milioni gli spettatori in mondovisione.
Nel 1993 andrà in scena con “I lombardi alla prima crociata”, nel 1994 con i “pagliacci”, tutti in debutto al Metropolitan a New York. Nel 1995 Pavarotti farà un lungo tour in Sudamerica, nel 1996 debutterà ancora a New York con “Andre Chénier”. Nel 1997, Turandot. Nel 2000, all’Opera di Roma sarà sua la voce per il centenario di “Tosca”. Nel 2000, ancora al Metropolitan, riporterà in scena “Aida”.

L’animo popolare del mastro Pavarotti si è manifestato attraverso la generosità con cui ha concesso la sua voce a numerose collaborazioni  con grandi star della musica pop e rock. Una scelta artistica vera, che gli ha anche procurato le ire dei retrogradi, ma ha avuto il pregio di avvicinare un vastissimo pubblico alla buona musica. Una linea che ha condotto alla nascita dell’evento benefico “Pavarotti International”, teatro di duetti con figure quali Anastacia, Barry White, Biagio Antonacci, Andrea Bocelli, Jon Bon Jovi, Bono Vox e The Edge, James Brown, Mariah Carey, Eric Clapton, Lucio Dalla, Deep Purple, Céline Dion, Elisa, Gloria Estefan, Bob Geldof, Giorgia, Elton John, Tom Jones, Jovanotti, B.B. King, Simon Le Bon, Luciano Ligabue, Brian May, George Michael, Liza Minnelli, Morcheeba, Dolores O’Riordan, Laura Pausini, Eros Ramazzotti, Spice Girls, Sting, Renato Zero e Zucchero Fornaciari. Con quest’ultimo il maestro ebbe una amicizia particolare.

 

Nel luglio del 2006 sarà operato d’urgenza per un tumore maligno al pancreas, contro cui lotterà fino al 6 settembre del 2007.