CESARE CREMONINI – PAPARAZZI, il nuovo singolo

Dopo dieci album, quattro decadi passate a scrivere melodie che l’Italia canta a memoria, e dopo aver vinto tutto quello che c’era da vincere, la domanda smette di essere “Cosa devo fare peravere successo”, ma diventa “Cosa mi va davvero di suonare”.
Cesare Cremonini sembra essere arrivato proprio lì, e la risposta che ha trovato si chiama Paparazzi, un pezzo che non assomiglia quasi a niente di ciò che il pubblico italiano associa al suo nome.
Il brano apre le danze di “Amateur”, il decimo album in studio dell’artista bolognese, atteso nei negozi digitali e fisici il 23 ottobre. Ma prima del disco intero, da oggi, il singolo comincia a girare sulle radio, portando con sé un cambio di rotta che si sente fin dai primi secondi: chitarre sporche, un groove nervoso, un’attitudine molto più vicina al rock alternativo britannico che al cantautorato pop italiano a cui Cremonini ci aveva abituati.

E questo, probabilmente perché l’intero disco nasce a Londra con una band tutta nuova. Cremonini ha infatti voluto circondarsi di musicisti quasi completamente diversi dal suo giro abituale, mantenendo però al proprio fianco i due produttori che lo accompagnano da anni: Alessandro Magnanini e Alessandro De Crescenzo.
Attorno a loro sono arrivati nomi pesanti della scena internazionale: il batterista Malcolm Catto, il sassofonista Donny McCaslin (sì, quello che ha lavorato con David Bowie su “Blackstar”) e il chitarrista e produttore Paul Stacey.

Un mix di esperienze che, invece di scontrarsi, sembra aver trovato una sintesi piuttosto convincente.
“È il suono che avevo voglia di sentire accendendo la radio, e mi sono detto: posso provare a farlo io” ha affermato recentemente.
Cremonini stesso ha spiegato la scelta di aprire l’album proprio con questo pezzo raccontando che voleva ritrovare l’energia grezza di chi sta ancora muovendo i primi passi, quella sensazione di suonare senza calcoli, dimenticandosi per un attimo di essere una popstar affermata con decenni di carriera alle spalle.

Da qui, in fondo, nasce anche il titolo dell’intero progetto: “Amateur” non è tanto una dichiarazione di modestia quanto un manifesto sulla libertà di ripartire da zero, senza la corazza del personaggio pubblico.
Il testo di Paparazzi è stato scritto insieme a Davide Petrella, artista e suo collaboratore di lunga data, e gioca con il grottesco e con i cortocircuiti della cultura dell’immagine in cui siamo tutti immersi.

Non un brano leggero, ma neanche un manifesto serioso della società. Si tratta di un ritratto satirico di un mondo ossessionato dal farsi guardare.
A dare un volto a questo nuovo capitolo musicale di Cesare c’è un personaggio visivo piuttosto insolito, si chiama SIG, un teschio dorato e scintillante che accompagnerà tutta l’estetica di “Amateur”. Il riferimento non è casuale: richiama da vicino i celebri teschi tempestati di diamanti dell’artista Damien Hirst, capaci di mettere insieme in un colpo solo lusso, morte e vanità.
Applicato al mondo visivo di Cremonini, il simbolo diventa un modo per prendere le distanze dall’immagine patinata che spesso finisce per contare più della musica stessa.

Nel video ufficiale del singolo, diretto da Pepsy Romanoff e prodotto da Except, SIG non resterà sullo sfondo, ma
comparirà come vero e proprio co-protagonista, seduto dietro la batteria accanto al cantante.
M.L.