La Via Emilia piange il cantautore poeta FRANCESCO GUCCINI
E’scomparso all’età di 86 anni Francesco Guccini era nato a Modena il 14 giugno 1940, si traferisce ancora molto piccolo a Pavana a casa dei nonni paterni, a causa della chiamata alle armi del padre Ferruccio.
Bologna dove si trasferì nel ’61 e Pavana rimarranno per tutta la vita i suoi punti cardinali.
Già a metà anni sessanta scrive canzoni prima portate al successo dai Nomadi e dall’Equipe 84 che rimangono ancor oggi, a circa 60 anni di distanza, brani attualissimi, belli e profondi: come ad esempio Noi non ci saremo ed Auschiwitz.
Nel ’67 inizia ad interpretare i sui testi ed il primo LP Folk Beat n.1 ma il successo crescente gli deriva da grande suo successo interpretato sempre dai Nomadi: Dio è Morto, con l’ormai famosa censura RAI e l’allora messa in onda su Radio Vaticana.
Dagli anni ’60 ad oggi tanti successi ed una qualità di poetica eccellente hanno reso il maestrone un punto di riferimento culturale ed ideale di più generazioni.
Brani come Radici, L’Isola non Trovata, Incontro, Eskimo, L’Isola non Trovata, Amerigo, Bisanzio, Bologna, Culodritto, Autogrill, Canzone di Notte ovvimente la Locomotiva e tantissimi altri brani hanno reso Francesco un punto di riferimento per tanti giovani ma anche cantautori che hanno dovuto confrontarsi con una esperienza così forte.
Torneremo nei prossimi giorni su Guccini e su quel passaggio storico, la nacita del beat tra Modena, Bologna, Reggio, sui luoghi di aggregazione e di divertimento come fu il Bar Grande Italia a Modena a porta Bologna dove si trovavano attorno ad un tavolino a metà anni 60 personaggi quali Francesco Guccini, Beppe Carletti ed Augusto Daolio (Nomadi) Maurizio Vandelli e Victor Soliani (Equipe84), il fumettista Bonvi, Caterina Caselli, produttori quali Dodo Verolie Pier Farri.
Non possiamo pur nella fretta del momento dimenticare che Francesco Guccini è stato anche in brillante scittore, sono tanti i libri che portano la sua firma, compresi quelli scritti a quattro mani con Loriano Macchiavelli.
Pur avendo scelto di non esibirsi più pubblicamente anche in questi ultimi anni si è impegnato su r

accolte di brani significativi l’ultima produzione sono stata Canzoni da Intorto e Canzoni da Osteria; l’ultima apparizione pubblica televisiva fu una diretta RAI, dallo stadio Dallara di Bologna, ad un mese dal terremoto che colpì l’Emilia, per una raccolta di fondi in aiuto alle popolazioni ed alle strutture colpite.
Oggi pernso che tutti gli emiliano romagnoli (e non solo) che amano la musica, si sentano un pò orfani di un padre nobile.
La famiglia, la moglie Raffaella Zuccari e la figlia Teresa, comunicano che i funerali si terranno in forma strettamente privata.
Marco Barbieri