LUCIO: È PARTITO IL CIAK SUL BIOPIC DEDICATO A LUCIO DALLA
Da qualche giorno Bologna è diventata un enorme set a cielo aperto. Il 21 settembre sono
ufficialmente iniziate le riprese di “Lucio”, il film biografico che racconta la vita e la musica
di uno degli artisti più amati della canzone italiana, Lucio Dalla, scomparso nel 2012.
Dietro la macchina da presa c’è Ambrogio Lo Giudice, bolognese doc, che firma anche la
sceneggiatura insieme a Stefano Sardo. Il progetto porta inoltre la firma di Rai Fiction e
Compagnia Leone Cinematografica, con il patrocinio della Film Commission dell’Emilia-
Romagna e del Comune di Bologna.
Il film ripercorre circa quarant’anni della vita di Dalla, intrecciando il lato artistico a quello
più privato e umano. Si parte dall’infanzia bolognese e dal legame speciale con la madre,
si passa per la passione per il clarinetto e il jazz, fino ad arrivare ai momenti che lo hanno
consacrato definitivamente, tra cui l’incontro con il poeta Roberto Roversi compreso.
Secondo le informazioni diffuse dalla produzione, la lavorazione dovrebbe concludersi tra
la fine di settembre e i primi di ottobre 2026, per un totale di quattro settimane di riprese. Il
grosso del lavoro si concentra a Bologna (18 giornate), ma la troupe si sposterà anche in
Costiera Sorrentina, dove nacque nel 1986 una delle canzoni simbolo di Dalla, Caruso.
Secondo il racconto più noto, Dalla si trovava lì per un guasto alla barca su cui stava
navigando e fu costretto a fermarsi proprio in quella zona, nell’albergo dove anni prima
aveva soggiornato anche il grande tenore Enrico Caruso, a cui il brano è dedicato (e da
cui prende il titolo). Fu proprio quell’atmosfera, unita alla storia dell’ultimo periodo di vita
del tenore, a ispirare Dalla nella scrittura del pezzo, diventato poi uno dei suoi brani più
celebri e reinterpretato da moltissimi artisti in tutto il mondo, da Pavarotti a Bocelli.
Ma torniamo al film. Il set si muove praticamente ogni giorno tra i luoghi che hanno
segnato la vita del cantautore: dai portici di via Castiglione, punto d’incontro storico, ai colli
bolognesi tra via Siepelunga e via Cavaioni, fino agli storici Studi Fonoprint, riaperti
apposta per l’occasione. Persino la casa d’infanzia di piazza Cavour è stata ricreata in
studio per l’occasione.
A vestire i panni di Lucio Dalla sarà Valentino Aquilano, cantante originario di Apricena
(Foggia) e cresciuto in Abruzzo. Non è un volto nuovo a chi ama Dalla: da anni porta in
giro per l’Italia lo spettacolo Ciao Lucio, tributo costruito interamente sul repertorio del
cantautore. Oltre alla lunga esperienza nell’interpretarne le canzoni, Aquilano ha anche
una somiglianza fisica notevole con l’artista bolognese.
Ma la curiosità più grande riguarda un altro nome: Gianni Morandi. Gianni, legato a Dalla
da un rapporto professionale e umano durato decenni (basti pensare al progetto
“Dalla/Morandi”), sarà interpretato nella sua versione giovanile da suo figlio Tredici Pietro,
un debutto attoriale decisamente particolare per il rapper, chiamato a dare corpo a una
versione giovane del padre. La loro foto è diventata già virale sul web.
Completano il cast, Giovanna Mezzogiorno, nel ruolo della madre, Iole e Stefano Pesce,
che interpreterà il poeta Roberto Roversi. Per le scene d’infanzia, la produzione ha
organizzato anche dei casting in un asilo nido della periferia bolognese, per trovare i
piccoli interpreti giusti.
Non c’è ancora una data ufficiale di messa in onda, ma secondo le indiscrezioni Lucio
dovrebbe arrivare su Rai dopo il Festival di Sanremo 2027. Sarà il primo biopic televisivo
interamente dedicato al cantautore bolognese e l’attesa, va detto, è già parecchio alta.