NOVITA’ MUSICALI: WESTFALIA e SO BEAST

WESTFALIA: una novità dal sapore Jazz e Funk direttamente da Bologna

I Westfalia sono rispettivamente Vincenzo Destradis, David Paulis, Jacopo Moschetto ed Enrico Truzzi.
Il primo incontro è avvenuto tra Vincenzo Destradis, voce ed effetti, e David Paulis, basso e basso elettrico, ad un seminario Jazz a Siena e possiamo affermare che proprio lo stampo Jazz è rimasto nelle loro composizioni, colorandosi di elementi Funk, R&B soprattutto nelle linee vocali.

L’ambiente di creazione e formazione della band è senza dubbio Bologna, come centro stimolante, mix di culture e habitat naturale di una commistione di generi musicali che convivono insieme, dove i componenti del gruppo, chi dalla Puglia, chi da Mantova, chi da Reggio Emilia, si sono conosciuti e hanno creato una forte amicizia e alchimia musicale che da iniziale progetto di cover, ha fatto scaturire, in seguito, un disegno e una visione originale nella scrittura e nella composizione, soprattutto nell’ultimo anno.

C’è un mondo particolare nei Wesfalia, un incrocio di strade che accinge ai capisaldi della musica internazionale del loro genere, come Steve Wonder, Erykah Badu, al più moderno Frank Ocean, al Fusion degli Snarky Puppy, proponendoci qualcosa a cui in Italia non siamo abituati.

Il 20 aprile 2021 è uscito il loro primo singolo, Goblin, che anticiperà l’uscita dell’Ep Sunset Kids, previsto per l’autunno 2021, che verrà realizzato grazie ad un team di lavoro che ha già collaborato con artisti quali Pop X e Maria Antonietta, messo a punto grazie alla vittoria del contest Freschissimo 2020 (contest, per l’appunto, ideato dall’associazione Locomotiv con la collaborazione di Panico Concerti e nato con l’intento di identificare e promuovere progetti musicali emergenti attivi all’interno della nostra regione, ndr), che li vedrà partecipi dalla produzione, alla registrazione in studio, alla promozione e alla pianificazione dei live in Italia.

Come afferma Vincenzo Destradis, l’impatto sonoro in contrapposizione alla delicatezza delle tastiere è una delle caratteristiche più manifeste del loro progetto, qualità riscontrabile subito in Goblin, nata spontaneamente nella fase di scrittura e “arrivata direttamente suonando”, ciò a denotare l’affiatamento tra i componenti della band.

In Goblin la voce segue linee proprie, mai dritte, ma curve, contorte, che stupiscono l’uditore, che scalano montagne fino a diventare quasi un parlato, che assomigliano al corso di un torrente, con anse che, grazie alle capacità del cantante, passano in maniera semplice dalla voce piena al falsetto.

Una bella scoperta.

SO BEAST: Quando la libertà suona attraverso l’elettronica

Katarina Poklepovic e Michele Quadri, in arte So Beast, sembrano venti sul palco, ma, in realtà, sono solo in due. Due artisti che non hanno paura di sperimentare, che non hanno di certo il timore di portare un prodotto che va oltre il concetto stesso di canzone.

Ci aveva già pensato Bjork (che mi torna in mente ascoltando il colore della voce di Katarina), parecchi anni orsono, a scardinare le regole e loro sembrano voler seguire quell’onda. Un’onda fatta di ambiente sonoro macchiato di suoni, rumori, voci che si rincorrono, accavallano, musica in sottofondo che incuriosisce l’ascoltatore, che lascia spazio al silenzio e a chitarre sporche di un Punk degli albori.

Due artisti che non hanno paura di essere loro stessi, come canta in Mekano “Makes me wanna be myself”.

Il loro primo incontro è avvenuto sui tasti di un pianoforte dell’XM24, uno spazio pubblico autogestito a Bologna nel quartiere Bolognina, dove un pianoforte classico è diventato la base per sperimentazioni più estreme, diventando poi live session, accompagnate da chitarre elettriche, drum-machine, flussi di suono che continuavano per ore e ore senza avere una meta precisa.

E proprio i due artisti, a un certo punto, hanno deciso di dare una direzione a questi flussi che stavano diventando sempre di più qualcosa di concreto e decidendo, quindi, di definire un progetto musicale, qualcosa che, fino ad allora, era mera espressione artistica lasciata confluire nel mondo.

Post-genere è il loro genere, ma dentro ci troviamo di tutto, dalla Psichedelia, al Post-punk al Trip-hop.

Hanno alle spalle già un album uscito nel 2016, Kira, prodotto in USA e realizzato con il supporto di Time Released Sound, etichetta californiana. Nel 2017 hanno suonato in tutta Europa e nel marzo 2019 è uscito il loro secondo album, Fit Unformal.

Il loro ambiente sonoro naturale non è certamente l’Italia, questo forse dato anche dal fatto che entrambi i ragazzi hanno origini straniere (Katarina è nata in Croazia ed è arrivata in Italia a 19 anni, mentre Michele nasce a Bologna da madre congolese), ma la loro sfida ora è tentare di portare il loro progetto musicale anche qui, nel nostro Paese.

Bologna oltre ad aver dato loro una casa, li ha formati, stimolati, con la sua scena underground, ecosistema fatto di tanti scenari che convivono tra loro, spronandosi a vicenda.

Come i Westfalia, anche i So Beast sono usciti vittoriosi dal contest Freschissimo 2020 e Punch è il loro nuovo singolo prodotto con Machweo, che anticiperà l’uscita del loro ep nell’autunno 2021.

Punch è un pugno forte e deciso alla scena too soft and quiet della musica odierna, ma è anche un darsi una regola in più, nel loro mondo senza regole, un flusso che diventa più simile a una canzone, senza però perdere la sua caratteristica libertà d’espressione.

Quando non si ha paura di essere se stessi e quando non si vuole rinunciare a se stessi per sfociare nel commerciale, si arriva a ciò.
“Body is a choise, freedom is a fight”: una musica, la loro, che grida la propria libertà di voler essere ciò che è.

Per finire, ora, direttamente da EmiliaRomagnaCreativa e Viralissima reprise (progetto nato e ideato dall’Assessorato alla cultura della Regione Emilia-Romagna con la collaborazione di Ater Fondazione e Lepida TV), ecco la registrazione live delle nostre due band in questione, che in occasione del Festival Tutto molto bello, hanno aperto i concerti di Giorgio Canali & Rossofuoco e dei Massimo Volume, esibendosi all’Arena Puccini di Bologna.

Martina Lusetti