Addio a Raoul Casadei.

Il Covid-19 si è portato via il re del liscio, il simbolo della Romagna.
Le agenzie di stampa riportano che Raoul Casadei è scomparso al Bufalini di Cesena, dove era ricoverato da qualche giorno.

La sua allegria, il suo sorriso, la sua vitalità erano tali da trasformarsi oggi in altrettanto sgomento.

Le parole del figlio Mirko: “Gli artisti come Raoul non moriranno mai rimarrà sempre vivo nella sua musica e nelle sue canzoni che viaggiano nell’aria e continuano a esistere. Oggi è un giorno triste per la Romagna, per tutta Italia, per la musica popolare. Era in forma come un ragazzino, era attentissimo al suo stato di salute che era perfetto. Faceva 10-15 chilometri tutti i giorni a piedi con le racchette. E’ uscito dalla sua vita con un vero colpo di scena, improvvisamente. Se ne è andato via per il Covid rapidamente e non ha sentito niente. E’ un dolore forte per me, ma è mitigato dal fatto che mi sono reso conto che lui non potrà mai morire veramente. Il suo modo di essere e le sue canzoni sono nell’aria e continueranno a esserlo”.

Il ministro della Cultura, Dario Franceschini: “Mi stringo al dolore della famiglia Casadei in questo triste giorno in cui la musica italiana perde uno straordinario interprete e un autore che ha saputo coniugare tradizione e innovazione in un percorso di grande qualità artistica. Giustamente definito ‘il re del liscio’, Casadei è stato un musicista amato in tutto il mondo che con energia e passione ha fatto ballare intere generazioni portando la tradizione popolare nelle piazze e tra la gente. Io ho avuto la fortuna di conoscerlo e l’entusiasmo suo e della sua famiglia mi hanno fatto amare ancora di più la sua musica e la romagna”.

Il Presidente dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini: “”E’ veramente con grande tristezza che apprendo della scomparsa di Raoul Casadei . Con lui se ne va uno straordinario personaggio, un compositore che con grande professionalità ha portato in italia e nel mondo un messaggio musicale profondamente radicato nella tradizione”.

Il tweet di Enrico Letta: “Che tristezza. Il Covid, maledetto, si è portato via un grande romagnolo e un grande italiano. Raoul Casadei, un amico. Eravamo insieme e spensierati la scorsa estate a Cesenatico. Quando sembrava che il peggio fosse alle spalle. Addio Raoul”.

I Nomadi: “il tuo Liscio riecheggerà ovunque, per sempre, caro Amico… Ciao Raul, salutaci le stelle”.

Moreno il Biondo, oggi Extraliscio: “Ho passato 10 anni, dal ’90 al 2000 al suo fianco, ero la sua voce, la voce che raccontava la Romagna. Le nostre famiglie hanno vissuto momenti bellissimi, ricordo la Vigilia di Natale con l’attesa della mezzanotte, con l’immancabile Baccalà. Poi le nostre strade artistiche hanno avuto percorsi diversi ma capitava che ci si incontrasse per le strade di Gatteo mare, poche parole ma sempre cariche di rispetto e riconoscenza. Stare al suo fianco è stato un onore e un privilegio”.

Laura Pausini: “Ciao Raoul. La Romagna, l’Italia e il mondo intero ti salutano e ti abbracciano con tanto amore. Laura,Silvia,Gianna e Fabrizio Pausini”.

Jovanotti: “Ciao Raoul! Viva Casadei, la sua gente, la sua orchestra, la sua terra, la sua musica!”.

 

 

Marco Barbieri: Oggi è scomparso un carissimo amico Raoul Casadei il Re del Liscio e della Musica Solare.
Sono più di 30 anni che frequento la sua casa a Cesenatico, Raoul era per me una persona con cui confrontarsi sulla musica, la politica, la società, con un

a estrema libertà, di fronte ad un bicchiere di vino, un pesce a “scottadito” e le verdure del suo orto. Un amico caro, intelligente e giovane, anche se aveva superato gli 80, tante volte mi ha offerto dei punti di vista sul mondo originali freschi. Un sognatore rivoluzionario, non si è mai accontentato dei risultati raggiunti. Lui che ha portato il liscio ed il ballo di coppia, da fenomeno locale a d un fatto nazionale ed internazionale, non si fermava di fronte alle critiche di non essere fedele alla tradizione, perché è riuscito a rigenerarla e ne ha creato una nuova. Da 30 anni che non sono mai mancato al suo compleanno il giorno di ferragosto, una festa bellissima, sempre festeggiata insieme al figlio Mirko nel cosiddetto “recinto” Casadei con i figli, nipoti ed ultimamente anche pronipoti, e tanti, tanti amici. Mi mancheranno moltissimo le sue telefonate, i suoi spunti i suoi sogni! La terra gli sarà sicuramente lieve almeno per tutta quella che ha fatto alzare dalle scarpe di chi ha ballato, cantato, si è sposato ha vissuto con la sua musica solare. Un abbraccio fortissimo in particolare alla signora Pina a Mirko, Carolina e Mirna. Grazie di tutto RAOUL Ciao.