E’ scomparsa RAFFAELLA CARRA’ 1-2

« Raffaella ci ha lasciati. È andata in un mondo migliore, dove la sua umanità, la sua inconfondibile risata e il suo straordinario talento risplenderanno per sempre». Sergio Iapino ha dato il triste annuncio. Raffaella Carrà (Raffaella Maria Roberta Pelloni) era nata a Bologna nel 1943.

Per tanti anni sogno ed amica del pubblico televisivo italiano, icona inarrivabile. “Gli svedesi hanno gli Abba gli italiani la Carra” ha scritto il Guardian nel 2020, sulla cultura pop.

Abbiamo scelto questo video su youtube perché Raffaella partecipando al Concerto per l’Emilia – l’evento di beneficenza post sisma tenutosi a Bologna nel 2012 – racconta del suo legame al nostro territorio. A presentarla, un altro grande emiliano che non è più con noi.

MB

RAFFAELLA CARRA’ : UNA STELLA CADUTA “UN PO’ PIU’ IN LA’”

 

“Perché per me il premio più importante, ed è vero, è che la gente mi voglia bene anche se non mi vede in televisione”.

Se ne è andata presto, inaspettatamente, come quelle stelle cadenti che affascinano e illuminano tutti e tu mentre le vedi cadere esprimi un desiderio, ma non fai in tempo a contemplare che “puf” sono svanite.

78 anni, la grinta di una leonessa, il corpo di una fatina, Raffaella Carrà, è stata e sempre sarà un’icona della tv.

Difficile immaginare di non vedere più quel caschetto biondo che -luminoso- continuerà però sempre a splendere nel proprio sempiterno bagliore.

Ballerina, cantante, performer, ma anche conduttrice e attrice : Raffaella bucava lo schermo con un sorriso enorme carico di allegria e leggerezza.

Mentre risplende nelle parole dell’ex storico compagno di vita e di lavoro Sergio Japino, la Carrà starà sicuramente ballando il “Tuca Tuca” da qualche parte della galassia, o forse, si è solo “spostata un po’ più in là”.

Il suo animo vagabondo che di regole non ne aveva, starà trovando pace da qualche parte, in quella parte di stratosfera che non ci è dato vedere, ma che possiamo soltanto percepire.

Raffaella Maria Roberta Pelloni, questo il suo nome all’anagrafe, nacque a Bologna il 18 giugno 1943.

Trasferitasi da Bologna a Roma, Raffaella trova il successo negli anni a cavallo tra il 1969 e il 1970, dando vita a una figura del tutto nuova : la showgirl.

Questo termine che oggigiorno è arcinoto a tutti noi ed è entrato nell’uso comune della lingua e del gergo nostrano, all’epoca muoveva i primi passi.

Non si era mai vista prima di allora una figura così completa capace di cantare, ballare, condurre e recitare, tutto insieme!

Pioniera della one woman band, qui in Italia, Raffaella è sempre stata una donna avanti coi tempi, capace di captare le mode e i cicli e ricicli della storia.

Da “Io, Agata e tu” alla conduzione di “Canzonissima” accanto al mitico Corrado, la Raffa fu nota anche per i suoi scandali, primo fra tutti l’ombelico scoperto mostrato durante la sigla d’apertura di “Ma che musica maestro”.

Le copie vendute dei suoi album non si contano, così come le apparizioni tv.

Spesso criticata per il suo aspetto fisico non sempre ritenuto all’altezza, la Carrà che per un certo periodo fu “nemo propheta in patria” portò le proprie gambe perfette da ballerina in altri luoghi, trovando successo in paesi quali : Spagna, Francia, Olanda, Belgio, Inghilterra, Grecia e in America Latina dove diventò un’icona senza eguali, venerata al pari di una dea.

 

Il fortuito incontro con colui che sarebbe diventato compagno di vita e di lavoro: Sergio Japino le portò numerose collaborazioni e opportunità, ma lei fu quel tipo di donna talmente piena di energia e talenti propri da non dovere il proprio successo a nessun altro se non a se stessa.

Gli anni ’80 furono gli anni della magia vera e propria: qui videro luce alcuni tra i brani più famosi e immortali della showgirl: Pedro, Ratataplan ( ispirato all’omonimo film di Maurizio Nichetti).

Datato 1983 è il brano “Ballo ballo” scritto da Gianni Boncompagni, Belfiore e Magalli.

Malgrado lo scandalo legato all’accusa di plagio, questo brano rimane tra gli evergreen della tv e della discomusic italiana e internazionale.

Dopo “Millemilioni” e “Fantastico 3”, Raffaella diventò protagonista di un altro celebre programma tv “Pronto Raffaella”, che la fece avvicinare al pubblico più che mai, creando un rapporto di fidelizzazione più unico che raro nel panorama televisivo.

Con “Pronto Raffaella” che fu il primo programma mandato in onda dalla Rai nella fascia oraria del mezzogiorno, la Carrà sbaragliò l’audience di qualsiasi altra emittente televisiva accaparrandosi anche il titolo di “Personaggio femminile a livello europeo”

Della sua infinita carriera ci basterà ricordare i 22 dischi di platino vinti e i miliardi di copie vendute senza contare il fatto che in qualsiasi discoteca ancora si ballano i suoi brani, soprattutto durante certe serate emiliane celebrate ad esempio dalle dj’s modenesi “Nazionali senza filtro” -che- all’interno delle loro playlist dedicano sempre almeno un brano alla Raffa Nazionale.

Capace di catturare l’amore di giovani e meno giovani, la Raffa se ne è andata senza andarsene mai. Personaggi come lei ne nascono una su un milione e persone…beh persone come lei, è difficile trovarne come per un cammello è difficile passare per la cruna di un ago.

Ricordiamola così: sinuosa e snodata nei suoi movimenti pieni di energia e carica vitale.

Pronto? Raffaella.

 

 

Dafne D’Angelo