LUCIO DALLA E L’AUTOTUNE, MAL DI TESTI ANALIZZA KAMIKAZE

Dal 1962 al 2012 il cantautore bolognese Lucio Dalla ci ha regalato brandi indimenticabili caratterizzati da un’impronta unica. Spaziando da generi quali soul, jazz, beat, pop e tanto altro, Lucio ha saputo mantenere la propria cifra stilistica pur abbracciando vari stili ed epoche musicali.

Polistrumentista, oltre alla voce, si è avvalso nella sua produzione musicali di strumenti quali sassofono, pianoforte, fisarmonica, sintetizzatore regalandoci ben 54 album e 22 raccolte.

Nato il 4 marzo 1943 a Montreux, ma Bolognese di acquisizione e di cuore, Lucio ha dedicato a questa città tante strofe, nei suoi brani più famosi ( “Piazza Grande”, “Disperato erotico stomp” eccetera).

La rubrica Mal Di Testi, oggi vuole dare spazio e attenzione a un brano forse meno conosciuto, ma di una qualità superiore sia per la composizione musicale che per il testo.

Così moderno da utilizzare già nel 2001 l’auto-tune e in maniera egregia, pregna di stile, il brano “Kamikaze” -con la sua metafora di suicida che si getta nel vuoto-, parla di un incontro erotico tra due amanti.

 

 

È già tardi, è l’alba lo so
Anch’io apro gli occhi e ci sei, plano
So che ti piace far piano
Annuso un poco il tuo odore, sai di pane
È domenica e ho fame, prendo il casco
E parto sicuro
Io pilota e tu lassù
Una stella
La giusta rotta
Unico spazio libero
Nel mio radar psichico
Verso di te io punterò
Aspettami
Un kamikaze come me
Non torna indietro

Potenza, modernità, peso e sostanza. Quando si è dei “kamikaze” non si torna indietro, non si rinnegano le proprie azioni. La rotta è soltanto uno spazio libero, dove è l’odore a far strada, a far trovare la via.

Merda di un lunedì
Fuori di te c’è solo il vuoto, perso
Rimani tu, l’unica tu
A riparare il motore
Ridargli colore, anche se stanco
Può tornare in alto, acceso
Ma se ti spegni anche tu
Perdo quota
L’aereo trema
E se il contatto non c’è
E non funziona la cloche
Contro di te mi schianterò, mayday
Io proprio non ci sto
Di tornare al buio no
Ritrovarmi al lunedì tra paure e debiti

O atterrare un po’ più in là, mayday

Questo modo insolito di raccontare la passione ci restituisce un Eros a sé stante, con tutta la sua mancanza di logica e la voglia di far coincidere carne e spirito. “Io proprio non ci sto, di tornare al buio no”, ecco cosa canta Dalla, descrivendo bene cosa si prova quando si è persi nella dimensioni erotica, totalmente distanti dalla routine quotidiana e dai ragionamenti .

Unico spazio libero
Nel mio radar psichico
Verso te io punterò
Aspettami
Un kamikaze come me
E se il contatto non c’è
E non funziona la cloche
Contro di te mi schianterò, mayday
Io proprio non ci sto
Di tornare al buio no

 

Il “radar psichico” di Lucio assume una dimensione ultra-corporale che ci racconta come la fusione tra corpo e anima sia dimensione ultraterrena, quasi mistica.

Ritornare al concetto che l’altro sia un Dio, come spiegava già Osho, potrebbe solo far bene in un’epoca opaca come quella di cui siamo protagonisti.

Nutrirsi solo del bene che l’altro può offrirci, godendo degli istanti che ci consentono di trascendere il reale senza il pensiero e la noia degli schemi mentali: questo e molto altre è Kamikaze.

Un brano più moderno che mai.

Lucio, anche da lassù, sei sempre qui.

 

Ascolta Kamikaze qui : https://www.youtube.com/watch?v=NQWMueCly1E

Dafne D’Angelo