video-Massimo Zamboni: “Il canto degli sciagurati”

Canto degli sciagurati racconta una storia eterna. Una storia che percorre i secoli, che sempre si ripresenta e sempre pare concludersi in chiave tragica: quelle delle mille rivolte del passato e del futuro, eternamente stroncate sul nascere. Chiama alla necessità di prendere su di sé la responsabilità degli accadimenti, di non rinchiudersi in un guscio confortevole, ma di accettare che la memoria ci penetri e ci conduca. Sta a noi la scelta – ancora una volta: la responsabilità – sul come farlo. Massimo Zamboni anticipa il suo prossimo lavoro discografico – atteso per i prossimi mesi – con un singolo che non mancherà di coinvolgere chi segue da tempo il suo coerente e sempre nuovo percorso artistico. Il testo è caldo e sferzante, poggia su di una struttura ipnotica che chi ha nel cuore CCCP e CSI non può che ben conoscere:

Madre madonna degli sciagurati santa patrona del malaugurio
Croce e carezza dei malcapitati sfarzo e corona di ogni tugurio
Mamma madonna degli sciagurati signora nostra e di tutto ciò che è
Vergine e luce dei diseredati questo è ciò che sembra, ciò che sembra non è
L’onda immensa del popolo minuto chiama la tempesta e l’edificio crollò
Sacra la vittoria delle moltitudini non temo ciò che viene, temo chi è venuto già

La coproduzione è affidata ad “Alessandro Asso” Stefana, il chitarrista di Vinicio Capossela – qui impegnato al basso-, mentre nella band spiccano i reggiani Gigi Cavalli Cocchi alla batteria e Simone Beneventi alle percussioni. Nel coro degli sciagurati, poi, si aggiungono Erik Montanari e Michele Belli

Il video, diretto da Piergiorgio Casotti, è un viaggio in bianco e nero tra le campagne e i calanchi fuori dal tempo, un lungo percorso verso una esecuzione immortale quanto attesa.