Volti nuovi e musica giovane: I DELLAI – FRATELLI IN MUSICA -video

A legare profondamente questo duo non c’è solo la musica: Matteo e Luca infatti sono gemelli e lo stesso pseudonimo Dellai non è altro che il loro cognome.

Classe 1996, nascono a Cattolica ed è grazie alla vecchia chitarra del padre che cominciano ad avvicinarsi sempre di più alla musica. Luca, dopo il diploma al liceo musicale, per approfondire la sua passione, decide di iscriversi al Conservatorio Rossini di Pesaro e contemporaneamente frequenta economia all’Università Sapienza di Roma. Matteo sceglie architettura all’Università di Ferrara.

Se il percorso di studi li aveva separati e allontanati dalla terra natia, è stata poi la pandemia del 2020 a riunirli nuovamente e a riaccendere in loro la scintilla della musica. Proprio durante quei giorni chiusi in casa a suonare, dalla penna di Matteo nasce “Io sono Luca”.

E come nelle migliori favole tutto viene da sé, il loro “strimpellare” insieme diventa un progetto musicale su cui la LucaRedCrew di Rimini decide di investire e di intraprendere la strada di Sanremo Giovani 2021.

Inizialmente il brano sanremese era stato intitolato “Castelli di Carte”, ma da un’analisi più approfondita della squadra di lavoro è apparso chiaro che tra quei castelli di carte e ali di cartone, tra la paura di amare e una scusa buona per ogni suo sbaglio, il protagonista assoluto non era altro che Luca. E come spesso capita, la semplicità e l’immediatezza hanno quel tocco in più che cattura l’attenzione. Il titolo “Io sono Luca” è manifesto della fragilità umana senza il timore di mostrala, è la maschera che indossiamo consapevolmente, sono i passi che compiamo per imparare a camminare.

“Io sono Luca” sono le parole di Matteo che sceglie di vedere e scrivere con gli occhi di Luca, uno scambio di identità tra gemelli, tanto simili quanto diversi nella loro unicità.

“Luca rappresenta un po’ tutti noi, le nostre paure e le sfide che ci troviamo ad affrontare ogni giorno. Tutti siamo caduti e abbiamo imparato a planare per non ricadere ogni volta. Tutti ci siamo sentiti sbagliati.  Abbiamo voluto creare un gioco di identità tra il titolo e l’autore del brano. Speriamo che tutti, dai ragazzi come noi ai più grandi e ai più piccoli, si possano ritrovare nella nostra canzone che racconta dei problemi che una persona può incontrare tutti i giorni, affrontandoli però con leggerezza.”

I capelli scompigliati e lo stile casual da ragazzi della porta accanto sono il marchio di fabbrica dei Dellai, così come la freschezza e la genuinità di chi non si prende troppo sul serio. E forse grazie a queste armi vincenti sono stati notati dalla Virgin Records, con cui hanno firmato un contratto discografico e sono già al lavoro per il loro album d’esordio.

Non ci resta che aspettarlo!

Marrtina Lusetti